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Adolf Hirémy Hirschl
(Temesvár 1860 - Roma 1933)

Adolf Hirémy HirschlTrascorre la gioventù e la prima maturità a Vienna, dove frequenta l'Accademia di Belle Arti sotto la guida di August Eisenmenger e di Leopold Karl Müller. Grazie alla vittoria del "Rompreis" ottenuta con il dipinto L'entrata dei Goti a Roma, dal 1882 al 1884 soggiorna a Roma prendendo studio nella torre di Palazzo Venezia, sede dell'Ambasciata austriaca presso la Santa Sede. Nel 1884 dipinge La peste a Roma.

Tornato a Vienna, nel 1891 ottiene il “Kaiserpreis”, allora al suo secondo anno di vita (nel 1890 era stato assegnato a Klimt) per il Corteo nuziale nell'antica Roma. In occasione della grande mostra allestita per il cinquantenario del regno di Francesco Giuseppe nel 1898, il “Künstlerhaus” premia nuovamente il pittore per il quadro Le anime dell'Acheronte. Nel 1898 decide di trasferirsi definitivamente a Roma, dove nel 1904, gli viene dedicata una grande retrospettiva. Nel 1913 diviene accademico di San Luca, e dal 1913 al 1915 è presidente del Deutscher Künstlerverein in Roma. Nel 1914-18 opera come pittore di guerra nei porti austriaci di Trieste a Cattaro. Amico di Max Roeder e di Federico Hermanin, è anche acquafortista e membro del Gruppo Romano Incisori Artisti.

Nella produzione di Hirémy Hirschl, accanto alla tematica storica e monumentale se ne delinea un'altra incentrata sulla sua predilezione per il mare o comunque per il mondo delle acque, interpretata in chiave mitologica e fortemente ispirata ad Arnold Böcklin. Ricordiamo a tal proposito Prometeo (1892) raffigurato mentre viene consolato dalle Ondine, Fantasia marina (1894) con il poeta moderno sdraiato su uno scoglio, ispirato o tentato da sirene mormoranti, Venere (1893), e infine Cimitero sul mare (1912) e Frangenti, suggestive rappresentazioni della natura senza presenza umana. Dagli ultimi anni del secolo in poi incontriamo, come soggetti dei suoi quadri, puri stati d'animo come Solitudine, Attesa, Ore tristi e i diversi momenti del sogno.

(da Emanuele Bardazzi e Donatella Cingottini, Il sogno mediterraneo, catalogo della mostra, Edizioni Salone Villa Romana, Firenze 1997)

Bibliografia
H. ZIMMERN, Adolf Hirémy-Hirschl, in “The Art Journal”, 1900, pp. 353-357.
J. GARMS, C. VIRGILIO, W. ZETTI, Adolf Hirémy Hirschl. Disegni, acquerelli e pastelli, catalogo della mostra, Roma, Galleria Carlo Virgilio, 10 dicembre 1981 - 16 gennaio 1982.
E. MASER, R. RAMSAY, G. SCHIFF, Adolf Hirémy Hirschl. The Beauty of Decline, Chicago 1984.
G. DI DOMENICO CORTESE, Un politticone ritrovato, in “Bollettino dei Musei Comunali di Roma”, XXXII, 1985, pp. 89-101.
J. GARMS, Hirémy Hirschl. 1860-1933, exhibition catalogue, Matthiesen Fine Art Ltd., London 1987.