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Opere
Home : Mostre : Elenco completo  
1972 Grafica simbolista e surrealista
1973 Oskar Kokoschka
Max Klinger
Zivko Djak
Gianfranco Ferroni
Otto Dix
Avanguardia ungherese
George Grosz
1974 Giuseppe Gallizioli
Heinz Stangl
Giuseppe Guerreschi
Grafica simbolista cecoslovacca
Enzo Vicentini
Horst Janssen
Eduard Bargheer
Grafica polacca contemporanea
1975 Diego Saiani
Giuseppe Rivadossi
Maha-rasa
Werner Tübke
John Martin
Rudolf Schlichter
1976

Luigi Brunetti
Andrea Appiani
Giuseppe Gallizioli
Christoff Voll
Marilisa Pizzorno
Gigi Fasser
Maestri del simbolismo
H. Bellmer - S. Matta

1977 Ludwig Meidner
Aspetti della nuova oggetttività
Claude Flight e la sua cerchia
Gaston Orellana
Claudia Felske
1978 Karl Hubbuch
Giorgio Tonelli
Anna Coccoli
Lovis Corinth
Giuseppe Ivan Bergomi
Laura Rivalta
Peter Ackermann
1979 Grafica e Vienna 1900-1920
Genova fra simbolismo e futurismo
Carlo Pescatori
Giuseppe Gallizioli
Fritz Schwimbeck
Agostino Goldani
Bartolini, Ferroni, Luino, Luporini, Mannocci e Tonelli
Otto Coester
1980 Jan Konupek
Diego Saiani
Max Klinger
Alberto Martini
Eugenio Levi
Guido Balsamo Stella
Aspetti della secessione di Dresda
1981 Xilografia in Italia
Chas Laborde
Francesco Nonni
Françisco Goya
Giuseppe Gallizioli
L'Estampe Moderne
Ando Hiroshige - Utagawa Kunisada
Ex Libris
1982 Gianfranco Ferroni
Fritz Schwimbeck
Arte africana
Remo Rachini
Laura Rivalta
Surimono - Xilografie giapponesi
Giuseppe Ivan Bergomi
Grafica della secessione viennese
1983 Dario Wolf
Max Klinger
L'Eroica: xilografia italiana 1911-1916
Davide Antolini
Walter Klemm
Molas
Omaggio a Emilio Bertonati
Emilio Bertonati: oli, tecniche miste e incisioni
Bartolini, Bergomi, Biagi, Ferroni, Janson, Luino, Mannocci, Sorrel e Tonelli
1984 I due Nicholson
Donata Lanzoni
Letti e sedili africani
Incubo e magia nella grafica cecoslovacca e austriaca (1900-1930)
Gloria Argelés
Giuseppe Gallizioli
Laura Berlucchi
1985 Ex libris erotici e galanti
Franz Roh
Huba Bálványos
Frantisek Kobliha
Grafica belga contemporanea
Richard Müller
Stampe e oggetti giapponesi del periodo Edo
1986 Pan
Remo Rachini
Michel Fingesten
Josef Váchal
Silvana Martignoni
Siam
1987 Antonio Stagnoli
La Grande Guerra nella grafica Europea
Donata Lanzoni
Yvan Komàrek
Silvio Lacasella
Max Klinger
1988 John Martin
Giorgio Bertelli
Kogyo: xilografie giapponesi sul teatro No
Dall'astrazione alla pop art
Diego Saiani
Giuseppe Bergomi
Mutter und Kind
1989 Emil Orlik
Hans Unger
Gabriella Maracskó
Ex Musicis
Marilisa Pizzorno
Renzo Rivadossi
1990 Zoo di carta
Willi Geiger
Giuseppe Gallizioli
Davide Antolini
Gazette des Beaux Arts
1991 Renato Laffranchi
Jean Michel Folon
Arduino Cantafora
Paolo Cassa
Milton Glaser - Paul Davis
Giuseppe Gallizioli
L'Estampe Moderne
1992 La bellezza è difficile - Nudi femminili da Renoir a Man Ray
Renzo Vespignani
Franco Matticchio
Amore, Morte e Aldilà - Grafica austriaca, tedesca e cecoslovacca tra otto e novecento
Werner Tübke - Disegni e acquarelli
Marco Scuto
1993 Bergomi, Saiani, Tonelli
Matticchio, Perini, Pigni, Calligaro
Ohara Koson
Agostino Goldani
1994 Demoni e fantasmi (Yoshitoshi)
Franz Roh
Stefano Faravelli - Quaderno indiano
Eva e il futuro (Max Klinger, Otto Greiner e Richard Müller)
Roberto Rampinelli
Surimono
1995 Altan e Staino
Gigi Fasser
Anna Lequio
Mojmir Jezek
Tullio Cattaneo
Xilografie e oggetti giapponesi del XVIII e del XIX secolo
Daniele Lievi
1996 Franz von Bayros
Giuseppe Gallizioli
Rudolf Schlichter
Arca di carta - Immagini zoomorfe del XIX e XX secolo
1997 Mario Moretti
Gianfranco Ferroni
Cordelia von den Steinen
Sempé
Daniele Gay

1998

«1972-1997 | 1999 »

Segni di sogno

Segni di sogno

La mostra raccoglie una serie di disegni e di incisioni di autori europei del XIX e XX secolo che nella rappresentazione onirica hanno trovato un mezzo ideale di racconto.

Opere di Bayros, Ernst, Geiger, Greiner, Goya, Klinger, Jettmar, Konupek, Müller, Schwimbeck, Toyen, Velly e Zander.

Ferdinando Scianna

Bestie - Fotografie di Ferdinando Scianna

Le immagini degli animali che sono passate dall'obiettivo di Scianna nel corso degli anni sono oggetto della rassegna, che comprende quaranta fotografie (fra cui alcune inedite) scelte e stampate appositamente dall'artista.

Guido Pigni

Guido Pigni - Luoghi e altri disegni

Dal 1995 Pigni affianca all'attività di illustratore una ricerca volta a slegarsi dal lavoro su commissione, pur rimanendo il disegno e la pittura i punti di partenza.
A questo periodo, dal 1995 al presente, si riferisce la selezione di lavori esposti, acrilici su carta e tela di piccole dimensioni, tecniche miste e collage su diversi supporti.
Questa è la prima personale dell'artista.

George Grosz

George Grosz. Carte berlinesi

L'esposizione è dedicata all'opera grafica di Grosz del periodo berlinese. La scelta comprende quaranta disegni, fra cui una decina di opere giovanili (animali e nudi) e una serie di fogli a tema sociale. I disegni in mostra vanno dal '12 al '32 e sono tutti catalogati nel lascito Grosz.

Horst Janssen

Horst Janssen

La mostra è un omaggio ad uno dei più grandi eredi della tradizione grafica tedesca ed è la prima in Italia dedicata a Horst Janssen (Amburgo, 1929-1995) dopo la sua morte.

Jean-Pierre Velly

Jean-Pierre Velly

Tecniche miste e incisioni.


1999 « 1998 | 2000 »
Hokusai

Hokusai. Le Cento vedute del Fuji

La serie completa delle Cento vedute del Fuji di Katsushika Hokusai. L'opera è costituita da 102 xilografie pubblicate in tre volumi nel 1834-35 (I e II volume) e negli anni '40 (III volume).

Scarpella

Andrea Martinelli e Livio Scarpella

Il lavoro dei due giovani artisti presentato attraverso una scelta di disegni eseguiti negli ultimi tre anni, incentrati sul tema del ritratto. Il catalogo di Martinelli è presentato da Franco Fanelli, quello di Scarpella da Alessandra Ottieri.

Faravelli

Stefano Faravelli - Trasmutazioni e apparizioni

Torna a esporre alla Galleria dell'Incisione, dopo cinque anni, il torinese Stefano Faravelli.
In catalogo un racconto della scrittrice torinese Elisabetta Chicco Vitzizzai.

Graziella Marchi

Graziella Marchi

Acrilici su carta
Stefano Faravelli

Tullio Cattaneo - Terrecotte

"L’eterno femminino, il mito della Dea Madre, la figura femminile ricostruita in volumi puri e cadenzati, sono i temi che ritornano, fortificati e approfonditi, nell’ultima produzione plastica di Tullio Cattaneo". (V. Terraroli)

Faravelli

Giuseppe Gallizioli - Acquarelli e pastelli

Da anni Gallizioli ha abbandonato l’esplicita figurazione surreale che distingueva la sua opera per accostarsi ad un immaginare più diretto, non estraneo all’emozionalità sul dato naturale: al punto che la sua opera oggi può considerarsi espressione di una maturità, nel senso che ha raggiunto un suo inconfondibile stile e una ben individuata poetica dell’immagine. (G. Bruno)

Richard Mueller

Richard Müller - Disegni e incisioni

Müller è fra i più rappresentativi esponenti della cultura artistica tedesca tardo ottocentesca e di inizio secolo, divisa tra le suggestioni e il retaggio simbolisti e le avvisaglie della Nuova Oggettività.
A testimonianza della fervida attività di Müller in mostra sono presentate una cinquantina di incisioni, una ventina di disegni e quattro dipinti.
Catalogo a cura di Valerio Terraroli.


2000 « 1999 | 2001 »
Diego Saiani

Diego Saiani - Disegni e olii recenti

L'artista, nato a Nave nel 1946, vive e lavora a Prato dove ha frequentato l'Accademia di Belle Arti sotto la guida di Primo Conti.
Il suo ultimo lavoro, in delicato equilibrio tra astrazione e figurazione, è accompagnato da un catalogo con un testo dell'autore stesso.

Rudolf Schlichter

Rudolf Schlichter - Disegni, acquarelli e incisioni

La mostra fa seguito a quella organizzata nel maggio del 1996 e presenta una quarantina di disegni, acquarelli e incisioni dell'artista tedesco, che con Dix, Grosz, Hubbuch e Scholz è uno dei più importanti esponenti della Nuova Oggettività tedesca.

L'inconscio e il conscio nell'atto della creazione dell'Arte
Lorenzo Mattotti

Mattotti

BIOGRAFIA | OPERE | COMUNICATO STAMPA

  Paolo Giussani - Acquarelli
Solstizio

Solstizio d'estate

Quali attardati pellegrini, nell'ultima luna di mezz'estate di una notte di fine millennio, un gruppetto di pittori si avventura tra i faerie elves, accomunati dall'attrazione per quel magnete dell'immaginazione che è stato ed è il Sogno shakespeariano.

Opere di:
Carol Berenyi, Jessica Carroll, Stefano Faravelli, Giuseppe Gallizioli, Giorgio Maria Griffa, Anna Lequio, Graziella Marchi, Andrea Micheli, Mario Pandiani.

Daniele Gay Daniele Gay - Acquarelli
Moreh

Moreh - Dialogo con gli animali

Moreh appartiene al movimento francese dei pittori visionari e fantastici, formatosi negli anni Sessanta. Il suo bestiario incantato è popolato di animali-folletti, di animali ironici, di animali feriti e tragici.
L'artista, di origine ebrea, è nato a Bagdad nel 1937. Dal 1962 vive e lavora a Parigi.

Franco Matticchio

Franco Matticchio - Disegni e acquarelli

In occasione della mostra la Galleria dell'Incisione presenta il libro Pflip, che riunisce circa 200 disegni in bianco e nero dell'artista, edito in collaborazione con la Galleria Nuages.


2001 « 2000 | 2002 »
Vladimir Pajevic

Ana Kapor e Vladimir Pajevic

Quaranta opere recenti (olii e tecniche miste) dei due artisti iugoslavi, che si presentano a vicenda in catalogo.

Presentazione - dal catalogo della mostra.
Guido Pigni

Guido Pigni. Opere su carta (1998-2001)

Guido Pigni presenta trenta lavori realizzati tra il 1998 e il 2001, opere su carta di piccolo e medio formato in acrilico, tecniche miste e pastelli. L'utilizzo del pastello, usato puro o unito all'acrilico, rappresenta la vera novità nel lavoro dell'artista, che ha già tenuto una personale in questa galleria nel 1998.

Max Klinger

Max Klinger

«Klinger è stato l'artista moderno per eccellenza. Moderno non nel senso che oggi si dà a questa parola, ma nel senso di uomo cosciente che sente l'eredità di secoli e secoli d'arte e di pensiero, che vede chiaramente nel passato, nel presente e in se stesso.»
Giorgio De Chirico, 1920

Saggio di E. Bardazzi su Un guanto - dal catalogo della mostra.
Emmalisa Matteazzi Senin

Emmalisa Matteazzi Senin. Opere su carta

Dell'artista di origine veneta (1914-1995), vissuta a Bologna dal 1936, viene presentata una selezione di opere su carta. Quaranta lavori con un tema comune, quello del ritratto, che è il più frequentato e felice dell'artista.

Presentazione di Silvia Evangelisti - dal catalogo della mostra.
Roberto Stelluti

Roberto Stelluti. Opera grafica (1971-2001)

Oltre alle incisioni scelte nell'arco del lavoro trentennale di questo artista sono presentate alcune opere inedite, realizzate appositamente per la mostra.

2002 « 2001 | 2003 »
Adolf Hiremy Hirschl

Adolf Hirémy Hirschl

In mostra una quarantina di opere dell'artista ungherese Hirémy Hirschl (1860-1933). Sono esposti disegni e tecniche miste e studi preparatori per i suoi quadri più importanti, come la Santa Cecilia, il Prometeo e le Ondine e il Sic Transit. La mostra è accompagnata da una documentazione fotografica sui tableaux vivants realizzati dall'artista in casa Oppenheim a Vienna.

Saggio di Emanuele Bardazzi - dal catalogo della mostra.
Gilles Aillaud

Gli animali di Gilles Aillaud

Il tema delle opere è quello zoomorfo, costante nella pittura di Aillaud.

Alberi Alberi
Berenyi
Carroll
Donzelli
Faravelli
Ferrando

Janson
Gay
Griffa
Gallizioli
Lansing
Laffranchi
Lequio
Marchi
Pajevic
Pigni
Rachini
Saiani
Szalai
Velasco
Velly
Cane quotidiano

Cane quotidiano. Fotografie di Andrea Micheli

40 ritratti di cani cittadini del giovane fotografo milanese Andrea Micheli.
La mostra è accompagnata da un catalogo con presentazione di Elliott Erwitt.

BIOGRAFIA | OPERE | COMUNICATO STAMPA | PRESENTAZIONE

Jonathan Janson

Jonathan Janson - olii e acquarelli

5 ottobre - 15 novembre 2002

COMUNICATO STAMPA | BIOGRAFIA | OPERE

Nepo - ritratto

Ritratto - I trent'anni della galleria

La Galleria dell'Incisione festeggia il suo trentesimo anniversario con una mostra dedicata al ritratto.

L'immagine di figura (e del volto) è il filo conduttore di uno sguardo retrospettivo sulle duecento esposizioni organizzate dal 1972 al 2002.

COMUNICATO STAMPA | OPERE


2003 « 2002 | 2004 »
Andrea Pedrazzini

Andrea Pedrazzini - De Bestiarum Naturis

La mostra presenta un bestiario fantastico realizzato da Andrea Pedrazzini.

Insieme a questi lavori è esposto un gruppo di incisoni zoomorfe di autori del XVIII e XIX secolo; a queste tavole si è infatti ispirato l’artista per il suo progetto che, iniziato nel 2000, arriverà a comprendere 999 tavole a china.

COMUNICATO STAMPA | OPERE

Diego Saiani

Diego Saiani

Saranno presentati una quarantina di dipinti realizzati da Saiani negli ultimi due anni e una selezione di disegni.

La mostra è accompagnata da una piccola serie di poesie scritte dall’artista e da un testo di Philippe Daverio.

BIOGRAFIA | OPERE

Velasco

MIXtura | Velasco

“Massimamente disegnatore” secondo una definizione di Giovanni Testori, Velasco presenta per MIXtura 60 lavori inediti su carta.

BIOGRAFIA | OPERE | COMUNICATO STAMPA

Presentazione di Alessandro Riva
Obici - Folletti

Folletti - fotografie di Giulio Obici

BIOGRAFIA | OPERE | COMUNICATO STAMPA

Presentazione di Giulio Obici
Obici - Folletti

Vladimir Pajevic - Centauri

La mostra comprende un gruppo di disegni e di olii del pittore iugoslavo Vladimir Pajevic con il tema del Centauro. Nella rassegna sono esposti anche altri fogli di artisti storici (Max Klinger, Jan Konupek, Giorgio De Chirico) con lo stesso tema, e una piccola serie di disegni dell’artista torinese Franco Fanelli.
La mostra è accompagnata da un catalogo con uno scritto di Franco Lucini.

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BIOGRAFIA PAJEVIC | ALCUNE OPERE

Storie di cani

Storie di cani

I lavori esposti in questa collettiva sono in prevalenza opere su carta di artisti e illustratori che hanno già collaborato con la galleria. Fra gli illustratori, oltre a i più conosciuti e affermati, come Altan, Glaser, Matticchio, Staino e Sempé, proponiamo anche un gruppo di giovani (under 35) apprezzati alla Fiera del Libro di Bologna del 2003.

2004 « 2003
Stelle degli Anni Cinquanta

Stelle degli Anni Cinquanta
Fotografie dall'Archivio Arborio Mella

ALCUNE OPERE | PRESENTAZIONE

Si presenta, per la prima volta, una selezione del vastissimo materiale iconografico raccolto negli anni da Federico Arborio Mella.
L'esposizione è composta da 150 fotografie originali dell'epoca che ritraggono i divi più amati degli Anni Cinquanta e che raccontano l'atmosfera e il costume del periodo.

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Griffa - Isole

Giorgio Maria Griffa - Isole

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Stampe giapponesi

Stampe e oggetti giapponesi del XIX e XX secolo

La selezione è composta da xilografie di autori diversi, tra cui i più celebri Utamaro, Hiroshige e Hokusai, e comprende una cinquantina di opere divise in sezioni di vario soggetto: paesaggio, figure femminili, natura, immagini di teatro.

Le opere xilografiche sono accompagnate da una piccola collezione di oggetti d’epoca: netsuke, inro e tsuba, complementi di altissimo valore artistico che testimoniano la qualità e la finezza della ricerca raggiunta in Giappone anche nelle arti applicate.

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Elliott Erwitt

Elliott Erwitt - L'umorismo intelligente
a cura di Ferdinando Scianna

Una galleria di scatti: persone, cose, cani, momenti, nel leggero, ironico e intelligente stile di Erwitt.
Pensando, con Scianna, che: "Alle mostre di Elliott le persone si guardano con simpatia, si sorridono. Penso che bisognerebbe includere le sue fotografie nei kit di sopravvivenza. Nei momenti disconforto un libro di Elliott Erwitt può costituire un rimedio potentissimo per ritrovare il sentimento di umanità, lo struggimento lieve e malinconico della vita. Ti può salvare."

ALCUNE OPERE

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La mostra è inserita nel programma della Biennale Internazionale di Fotografia di Brescia.

Franco Fanelli

Franco Fanelli - L'ospite segreto
2 ottobre - 8 novembre 2004

Questa personale, che raccoglie una ventina di opere tra acqueforti, oli e acquerelli, è la prima interamente dedicata ai “ritratti neri” di Fanelli.

Accanto a opere eseguite dal 1997 al 2004, è esposta una serie di piccole incisioni datate agli anni Ottanta: in quelle opere, dedicate a Davy Jones, il demone marino (ibridazione tra la mitologia mediterranea e il gotico americano, con chiari riferimenti ad H.P. Lovecraft) che terrorizza i marinai del Pequod nel “Moby Dick” di Melville, iniziava a prendere forma l’“opera al nero” di Fanelli.

ALCUNE OPERE

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Franz Roh

Con il patrocinio del
Con il patrocinio del Goethe Institut Mailand

Franz Roh - La mano
20 novembre 2004 - 10 gennaio 2005

Nei collages di Roh la mano, filo conduttore di questa esposizione, agisce come se provenisse dall’esterno, mostruosa, divenendo l’attore e l’intruso di una scena. Il quadro si trasforma in un laboratorio nel quale l’artista entra in azione per mezzo della sua lunga mano. Viene così illustrata in maniera impressionante la nascita di un collage, lo spostamento in qua e in là dei singoli elementi.

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Franz Roh

Tullio Pericoli - La casa ideale di R. L. Stevenson
5 dicembre 2004 - 15 gennaio 2005

2005 « 2004
Livio Scarpella

Livio Scarpella - 35 autoritratti 35
20 gennaio - 6 marzo 2005

Con diverse tecniche (20 tecniche miste, 12 disegni, 2 ceramiche e un bronzo), Scarpella approfondisce e svolge un tema a lui caro, quello dell’indagine su se stesso.

La mostra è stata ideata per festeggiare i 35 anni dell’artista ed è composta da 35 autoritratti realizzati nel 2004. L’omogeneità del soggetto diventa il punto di forza della rassegna e consente di evidenziare le qualità compositive e il talento del giovane artista.

Catalogo con testo di Valerio Terraroli.

ALCUNE OPERE

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Giapponismo

Giapponismo
Esempi dell’influenza della xilografia giapponese sulla grafica mitteleuropea del ventesimo secolo
12 marzo - 30 aprile 2005

La mostra presenta una serie di lavori di artisti europei dell'inizio del XX secolo chiaramente influenzati dalla tendenza giapponista. La tecnica delle opere esposte è in prevalenza quella xilografica, che proprio in quegli anni rifiorisce grazie all'esempio giapponese.

ALCUNE OPERE

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Il Giapponismo in Europa all’alba del Novecento: un sondaggio proustiano (pdf) - Introduzione al catalogo della mostra, di Vincenzo Farinella

Gallizioli

Giuseppe Gallizioli
Le stagioni della luce

7 maggio - 16 giugno 2005

Paesaggi, frammenti di natura, giardini, cieli e acque sono i luoghi delle immagini incantate di Gallizioli che, nella sua esperienza recente, felicemente coglie le innumerevoli “stagioni della luce”.

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Il circo

Il circo. Illustratori italiani contemporanei
18 giugno - 18 luglio 2005
20 settembre - 13 ottobre 2005

In concomitanza con la Festa Internazionale del Circo Contemporaneo di Brescia la Galleria dell’Incisione organizza una mostra col tema del circo affidandone la realizzazione ad alcuni dei più apprezzati illustratori italiani.

Opere di:
Lorenzo Mattotti e Guido Pigni, che hanno ideato i manifesti per la Festa Internazionale del Circo Contemporaneo di Brescia degli ultimi tre anni, Leonardo Cemak, Alessandro Gottardo, Lecis e Panzeri, Franco Matticchio, Fabian Negrin, Andrea Pedrazzini, Remo Rachini.

ALCUNE OPERE

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Le metamorfosi di Venere

Le metamorfosi di Venere
15 ottobre - 23 novembre 2005

L’immagine della donna nella grafica di Max Klinger, Willi Geiger, Otto Greiner, Karl Stauffer-Bern, Richard Müller e Joseph Uhl.

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Jonathan Janson

Jonathan Janson - American Days

26 novembre 2005 - 10 gennaio 2006

Olii e acquarelli recenti di Jonathan Janson che ritraggono il paesaggio urbano americano: in particolare l’area metropolitana di Seattle e la Florida.
Catalogo con testo di Lorenzo Viganò.

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Francesco Fedeli

Francesco Fedeli. Impressioni di Russia

21 gennaio - 10 marzo 2006

Acquerelli e disegni di Francesco Fedeli, pittore corrispondente di guerra, realizzati nel 1942-43 in Russia.

BIOGRAFIA | ALCUNE OPERE

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Passeggiata in primavera

Passeggiata in primavera. 1900-2000

16 marzo - 15 aprile 2006

Analogie tra grafica satirica tedesca del ventesimo secolo
e illustrazione italiana contemporanea

ALCUNE OPERE

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Utamaro

Immagini del mondo fluttuante

20 aprile - 4 giugno 2006

Stampe e oggetti giapponesi dal XIX al XX secolo

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Florence Henri

Martine Franck

Florence Henri Portraits des femmes
presentazione di Ferdinando Scianna

Martine Franck Ritratti
presentazione di Elliott Erwitt

8 giugno - 25 luglio e
1 - 14 settembre 2006

Biennale Internazionale di Fotografia città di Brescia

La Galleria dell'Incisione partecipa alla Biennale Internazionale di Fotografia di Brescia con una mostra ritratti di Florence Henri e Martine Franck.

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Carol Rama

Carol Rama - La coda della cometa

14 ottobre - 25 novembre 2006

Tecniche miste e incisioni di Carol Rama, una delle maggiori artiste italiane del '900, Leone d'Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2003. Sono esposte 13 opere uniche, 24 incisioni e 2 cartelle.

ALCUNE OPERE

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Diego Saiani

Diego Saiani

2 dicembre 2006 - 10 gennaio 2007

Per festeggiare i sessanta anni di Diego Saiani la Galleria dell’Incisione presenta una mostra con una quarantina di dipinti realizzati dal pittore negli ultimi tre anni. Il catalogo è accompagnato da un testo di Fabrizio Dentice.

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Max Klinger

Max Klinger - Un amore

20 gennaio - 10 marzo 2007

Oltre alla cartella “Un amore” di Max Klinger sono in mostra un’altra ventina di fogli che ruotano attorno al tema della donna e dell’amore, tratti da altre serie, tra cui quella più famosa di tutte “Parafrasi sul ritrovamento di un guanto”.

A completamento della rassegna esponiamo una selezione di disegni e incisioni di artisti contemporanei a Klinger, affini per qualità e tematica: Willy Geiger, Otto Greiner, Emil Orlik, Richard Müller, Martin Philipp, Joseph Uhl.

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Ana Kapor

Ana Kapor - Aspettando il vento

24 marzo - 23 maggio 2007

Tema fondamentale della pittura di Ana Kapor (Belgrado 1964) è il recupero del passato e della tradizione italiana illustre delle architetture medioevali e rinascimentali. I suoi edifici misteriosi sono castelli, battisteri, ninfei che spesso si specchiano nell’acqua e creano atmosfere di grande suggestione onirica.

Catalogo con testo di Chiara Gatti.

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Acquarello e tempera di Stefano Faravelli

La notte dei lunatici

31 maggio - 7 luglio 2007

Fogli, sculture e istallazioni liberamente ispirate al momento più magico della stagione estiva, quello del solstizio, e in particolare alle sue valenze esoteriche e notturne.

Opere di:
Carol Berenyi, Manolito Bueno, Raffaele Bueno, Jessica Carroll, Stefano Faravelli, Giuseppe Gallizioli, Gabriella Goffi, Giorgio Maria Griffa, Frances Lansing, Andrea Micheli, Vladimir Pajevic, Marco Zuppelli

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ALCUNE OPERE

Xilografia di Utamaro

Giappone e giapponismi

15 giugno - 28 agosto 2007

Nella sede dell'hotel Acquaviva del Garda (Rivoltella, Brescia) sono esposte una trentina di xilografie giapponesi dal XVIII al XX secolo accompagnate da alcune opere di artisti europei del primo Novecento che testimoniano l'influenza dell'arte giapponese sull'occidente.

Logo Acquaviva

Ketty Tagliatti

Ketty Tagliatti. Rose mutabili

29 settembre - 15 ottobre 2007

L'artista ferrarese ha da tempo focalizzato la sua ricerca su un unico soggetto, quello della rosa, declinandolo con mezzi diversi come il disegno, il ricamo, le spine, gli spilli.

Il progetto che l'artista ha realizzato per la mostra comprende opere del 2006 e del 2007: 1 quadro con le spine e uno con gli spilli, 5 disegni a grafite su velina e 5 vetri incisi con disegno ottenuto in camera oscura per contatto su carta fotografica.

La mostra è accompagnata da un catalogo con un testo di Concetto Pozzati.

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Duilio Cambellotti

Duilio Cambellotti. Opere su carta

15 novembre 2007 - 10 gennaio 2008

La mostra comprende una serie di opere di Duilio Cambellotti, uno degli artisti più significativi ed eclettici del Novecento italiano.

Cinquanta le opere in mostra: tempere, disegni, acquerelli, schizzi e xilografie scelti nella vasta e duttile produzione grafica, dal bozzetto esecutivo per il Manifesto dell’Esposizione Nazionale di Torino del 1898 alle grandi chine acquarellate degli anni ‘30-‘40.

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Faravelli

Per vedere l'elefante

Il nuovo carnet sull’India di Stefano Faravelli

dal 10 al 24 dicembre 2007
In mostra alcune delle tavole originali e un piccolo nucleo di opere ispirate a temi indiani

ALCUNE OPERE

Matticchio

Guido Pigni

Matticchio a zig-zag
Disegni e dipinti di Franco Matticchio

Alberi dipinti
Tecniche miste di Guido Pigni

18 gennaio - 29 febbraio 2008

La Galleria dell’Incisione propone in contemporanea due artisti solitamente dediti all’illustrazione che si cimentano in questa mostra anche con olii e acrilici su tela realizzati nell’ultimo biennio.

Saranno esposti una quarantina di lavori su carta e cinque olii su tela di  Franco Matticchio con temi vari e 25 tecniche miste di Guido Pigni dove il tema è quello degli alberi, “protagonisti ma anche spettatori”.

La mostra è accompagnata da un testo di Goffredo Fofi.

ALCUNE OPERE

Comunicato stampa (pdf)

Un netsuke esposto in mostra

Stampa giapponese di Yoshitoshi

Il bambino e l'ukiyo-e
Il mondo dell'infanzia nelle stampe giapponesi

8 marzo - 20 aprile 2008

Tema centrale della mostra è la rappresentazione del mondo dell’infanzia, tema molto frequentato dagli incisori giapponesi dal XVIII al XX secolo e in modo particolare da Kitagawa Utamaro, di cui saranno esposte una decina di xilografie.

Accanto alle opere di Utamaro presentiamo una trentina di fogli di autori diversi sempre dedicati ai bambini e ai giochi: Hasui Kawase, Ohara Koson, Utagawa Kunisada, Yoshitoshi Tsukioka, Shucho Tamagawa.

Arricchisce la mostra una scelta di oggetti dallo stesso tema: netsuke, inro e bambole creati da artisti-artigiani del XIX e XX secolo con straordinaria perizia tecnica.

Comunicato stampa (pdf)

Gallizioli

Giuseppe Gallizioli
Incanti e visioni

4 maggio - 4 giugno 2008

"Seguendo l’istinto, credo, più ancora che la riflessione cercata, Gallizioli alterna immagini, limitate nello spazio ristretto di un’aiuola, a visioni di ampio spettro; utilizza l’accostamento visivo al particolare fino a restringere l’immagine sulla piccola zolla fiorita, o apre il grandangolo dello sguardo per dar vita all’incanto di un prato che scivola verso il pendio, o quello del mare che si acceca con la luce del sole." — Mauro Corradini

Comunicato stampa (pdf)

Sammallahti

Scianna

Biennale Internazionale di Fotografia città di Brescia

La Galleria dell'Incisione partecipa alla Biennale Internazionale di Fotografia di Brescia con le mostre:

Ferdinando Scianna Le sonagliere di Benares
testo di Ferdinando Scianna

Pentti Sammallahti Aspettare l'immagine
presentazione di Silvana Turzio

DURATA
dal 12 giugno al 27 luglio e dal 9 al 28 settembre 2008

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Goya

Francisco Goya Disparates

18 ottobre - 3 dicembre 2008

ALCUNE OPERE

Presentiamo i 18 fogli che costituiscono l’ultima serie grafica di Francisco Goya, i Disparates. Il ciclo è una delle opere più misteriose di Goya ed è incompiuto.

L’opera, nota anche col titolo di Proverbios, occupa una posizione centrale nello sviluppo dell’arte moderna, soprattutto fantastica e simbolista. A testimoniare questa influenza sono in mostra altre incisioni, di artisti tedeschi dell’inizio del secolo: opere di Max Klinger, Otto Greiner e Richard Müller, che con diverse modalità e rappresentazioni, ma con uguale determinazione, mostrano le debolezze, le follie e le illusioni dell’uomo moderno.

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Janson

Jonathan Janson Inside and Outside

9 dicembre 2008 - 8 febbraio 2009

ALCUNE OPERE

La mostra è composta da una trentina di olii su tela recenti divisi tra figure in interni e paesaggi.

Nella sua opera pittorica Janson si serve sia dei temi che dei modelli compositivi di Vermeer adattandoli al vissuto dei nostri giorni.

La ragazza in giallo seduta a scrivere con penna d’oca diventa una teenager davanti al suo portatile: entrambe sono ignare di ciò che le circonda, immerse nelle loro emozioni. Il porto di Delft si rinnova in un parcheggio di uno shopping mall americano e al posto delle barche ormeggiate Janson mostra automobili in sosta.

Mentre i quadri di Vermeer sembrano dirci che “qui, tutto va bene”, Janson rivela un’America pragmatica ma inquieta, ricca di interrogativi irrisolti catturati nell’atmosfera di ambiguità che contrassegna la sua pittura.

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Faravelli

Stefano Faravelli Egitto - Cercando l'Aleph

dal 13 dicembre 2008 al 10 gennaio 2009

In mostra alcune delle tavole originali del nuovo carnet di viaggio dedicato all'Egitto.
L'incredibile storia della città di Alessandria, gli antichi villaggi lungo il Nilo, gli spazi immensi del deserto. E poi i volti delle persone, la magia degli sguardi e l'incanto delle scene di vita quotidiana, davanti a una moschea del Cairo, negli spazi remoti di un'oasi o in una sorprendentemente vitale Città dei morti.

www.stefanofaravelli.it

Il carnet è pubblicato da EDT

Faravelli

Philippe Mohlitz Incisioni

dal 14 febbraio al 10 marzo 2009

Sono esposti quaranta bulini scelti nella vasta produzione grafica dell'artista.

Philippe Mohlitz è nato nel 1941 a Bordeaux. La sua straordinaria tecnica di incisore si esprime in immagini visionarie e fantastiche ricche di particolari (i suoi riferimenti iconografici sono Dürer, Bresdin e Redon).

Le sue opere sono conservate presso varie collezioni pubbliche, come la New York Public Library, il Brooklyn Museum, il Philadelphia Museum of Art e la Bibliothèque Nationale di Parigi.

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Daphne Maugham Casorati

Maugham - Casorati Storie di pittura

14 marzo – 10 maggio 2009

La mostra vuole essere soprattutto un omaggio all’opera di Daphne Maugham Casorati. Pittrice londinese, nipote dello scrittore Somerset Maugham, dopo un primo apprendistato caratterizzato da incontri straordinari (Denis, Sérusier, Vallotton, Bonnard, Mela Mutter, Andrè Lothe) e da esperienze condotte presso i migliori ateliers parigini e le più prestigiose accademie francesi e londinesi d’inizio Novecento, giunge poco più che ventenne a Torino intenzionata a frequentare la scuola di Felice Casorati.

In mostra sono presenti alcune opere di questo primo periodo, come La Colazione 1929, accanto a lavori degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta nei quali l’indagine del quotidiano unisce gli insegnamenti del maestro con le suggestioni tonali e post-impressioniste.

Intorno alla figura di Daphne ruota un mondo complesso del quale fan parte il consorte Felice Casorati – figura di spicco della cultura figurativa internazionale del Novecento – il figlio Francesco Casorati abile pittore ed incisore, capace narratore di storie sospese, ed infine la madre Mabel Hardy Maugham (Beldy), artista pressoché sconosciuta al grande pubblico, musicista e creatrice anomala che propone scorci e scene di genere composti con tasselli di veli e tessuti uniti sulla tela da cuciture impercettibili.

ALCUNE OPERE

Comunicato stampa

Introduzione di Mariachiara Donini

Hubbuch

Ricordando Emilio Bertonati

15 maggio - 30 giugno 2009

Sono esposte opere di autori trattati dalla Galleria del Levante tra cui:
Cagnaccio di San Pietro
George Grosz
Karl Hubbuch
Richard Müller
Rudolf Schlichter

ALCUNE OPERE

Melotti

Fausto Melotti. Carte uniche e rare

dal 3 ottobre al 30 novembre 2009

La mostra raccoglie una selezione di incisioni acquerellate di Melotti e una decina di tecniche miste.

Le incisioni provengono dalla stamperia di Franco Sciardelli che di Melotti è stato stampatore dagli esordi incisori dell’artista nel 1969. Ogni prova è impreziosita da un apporto pittorico che la rende unica.

Le tecniche miste, di varia dimensione, sono comprese tra il 1965 e il 1986 e fanno parte di una raccolta inedita.

Completano la mostra testimonianze fotografiche del lavoro di Melotti che portano la firma di Ugo Mulas e di Ferdinando Scianna.

Il testo che accompagna la rassegna è curato da Valerio Terraroli.

ALCUNE OPERE

Comunicato stampa

Berengo

Gianni Berengo Gardin. Paesaggi

3 dicembre 2009 - 20 gennaio 2010

ALCUNE OPERE

Comunicato stampa

Matticchio

Franco Matticchio e le piccole fuggitive

13 dicembre 2009 - 13 gennaio 2010

13 dicembre, ore 16:00: presentazione del libro La piccola fuggitiva di Franco Matticchio, in presenza dell'artista.

ALCUNE OPERE

Matticchio

Martin Erich Philipp

23 gennaio - 3 marzo 2010

ALCUNE OPERE

Comunicato stampa

Caccia all'uovo

Caccia all'uovo

28 marzo - 15 maggio 2010

opere di:
Bentivoglio · Berényi · Bueno · Cagnaccio di San Pietro · Cargiolli · Carroll · Casorati · Cerri · Faravelli · Gallizioli · Griffa · Kapor · Lansing · Marquis · Matticchio · Maugham · Micheli · Pajevic · Papuli · Passigli · Colette Rosselli · Pigni · Saiani · Salvi · Scarpella · Von den Steinen

ALCUNE OPERE

Dalle ore 16:00, nel giardino della galleria, caccia all’uovo per i bambini:

  • Rompi l’uovo a cura di Sara Donati e Elena Tognoli
  • Guerrilla Gardening pasquale a cura di Giacomo Salizzoni e Galleria della Natura

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Ottavio Tomasini

Ottavio Tomasini - Lungo il Niger

20 maggio 2010 – 8 giugno 2010

La mostra documenta il viaggio che il fotografo Ottavio Tomasini ha compiuto tra il dicembre 2009 e il gennaio 2010 con lo sportivo bresciano Aldo Mazzocchi, navigando sul fiume Niger attraverso il Mali.

ALCUNE OPERE

Comunicato stampa

Ottavio Tomasini

Elio Ciol - Sogni di prosperità

dal 10 giugno al 10 luglio e dal 2 al 24 settembre 2010

La galleria presenta il lavoro del fotografo friulano Elio Ciol con una trentina di scatti sulla sua terra d’origine, dove i campi, le vigne e i gelsi sono i protagonisti del paesaggio.

ALCUNE OPERE

Comunicato stampa

Biennale Internazionale di Fotografia città di Brescia

La mostra è inserita nel programma della Biennale Internazionale di Fotografia di Brescia.

Maria Lai

Maria Lai. Le fate operose

Dal 2 ottobre al 4 dicembre 2010

“Giocavo con grande serietà, a un certo punto i miei giochi li hanno chiamati arte.”

La mostra presenta una quarantina di opere dell'artista sarda Maria Lai. Personaggio fuori dai canoni, fortemente legata alla tradizione della sua terra, l'artista rielabora fiabe e leggende e le rende universali attraverso un linguaggio semplice e colto, che esprime con i materiali più vari: matita, acquarello, carta, filo, sassi, ceramica, telai.

BIOGRAFIA

Comunicato stampa

Enzo Sellerio

Enzo Sellerio. Fotografie del secolo scorso

Dal 10 dicembre 2010 al 30 gennaio 2011

La mostra è costituita da una quarantina di immagini di Enzo Sellerio, una delle testimonianze eccellenti della fotografia del Novecento. Il racconto fotografico si sviluppa dal 1952 al 1967, ed ha come protagonista la Sicilia.

BIOGRAFIA

ALCUNE OPERE

Comunicato stampa

Otto Greiner

Ulisse e le Sirene. Otto Greiner e l'arte dello stilo

Dall'8 febbraio all'8 marzo 2011

ALCUNE OPERE

Comunicato stampa

Sculture di legno

Peter Demetz - Willy Verginer - Bruno Walpoth. Sculture di legno

dal 15 marzo al 30 aprile 2011

«Tre autori solidi della scultura contemporanea dialogano sul tema dell'infanzia in opere dove il legno è il medium privilegiato e la figurazione lucida, a tratti iperreale, è un comune denominatore.
In bilico fra fiaba e realtà i lavori dei tre dialogano a meraviglia e le rispettive tecniche d'intaglio danno punti agli ebanisti.»

— Tuttomilano, 10-16 marzo 2011

ALCUNE OPERE

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Storie dal mondo fluttuante

Storie dal mondo fluttuante

dall'8 maggio al 30 giugno 2011

La mostra prende spunto dal libro Giappone, taccuini dal mondo Fluttuante realizzato da Stefano Faravelli (Torino 1959) nel 2010 dopo un lungo viaggio in Giappone.

La mostra prevede, oltre ai materiali originali del libro di Faravelli (tavole e taccuini), anche un piccolo gruppo di quadri ispirati all’universo mitologico giapponese.

Accanto alle opere di Faravelli le sale della Galleria dell’Incisione accoglieranno una selezione di xilografie giapponesi del XIX e XX secolo: una quarantina di fogli di autori diversi tra cui i più celebri Eisui, Hiroshige, Hokusai, Utamaro e Yoshitoshi, che sviluppano le tematiche amate dagli xilografi dell’ukiyo-e (mondo fluttuante): il paesaggio, la natura e i ritratti femminili.

Accompagna le stampe una raccolta di netsuke e ojime.

La sera dell’inaugurazione Faravelli presenterà il libro. Seguirà la proiezione di alcuni frammenti del film allegato al libro (girato da Stefano Folgaria con la regia di Stefano Faravelli).

ALCUNE OPERE

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Tullio Pericoli

Tullio Pericoli opere dal 1975 al 2010

dal 24 settembre al 9 novembre 2011

La Galleria esporrà una selezione di venticinque incisioni, una trentina di disegni e acquerelli e 10 olii realizzati da Tullio Pericoli tra il 1975 e il 2010.

settimana arte L'intenzione è di dare una visione antologica articolata delle varie tematiche svolte negli ultimi 25 anni dall'artista marchigiano, conosciuto in tutto il mondo. Seguendo lo svolgersi del percorso creativo si evidenzia una qualità tecnica e fantastica supportata da una costante maestria.

I temi sono vari ma lo svolgimento è omogeneo fino a raggiungere negli ultimi anni una intensa fusione stilistica tra i paesaggi e le figure.

La mostra è inserita nel programma della Settimana dell’Arte a Brescia organizzata dalla Associazione Gallerie di Brescia.

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ALCUNE OPERE

Janson

Jonathan Janson Luci d'Inverno e Ombre d'Estate

Dal 19 novembre 2011 al 20 gennaio 2012

Sono esposti ventiquattro olii su tela divisi tra paesaggi urbani e ritratti di persone realizzati negli ultimi tre anni.

La pittura di Jonathan Janson indaga avvenimenti effimeri e immagini della vita di tutti i giorni — un paesaggio completamente innevato dove risalta il rosso brillante di un'automobile, la porta di una casa in periferia che si apre lentamente, la luce estiva che si rifrange sul parabrezza di un'auto ferma al semaforo. Attraverso la pittura l'autore fa rivivere situazioni quotidiane misteriose; il suo sguardo è attentissimo e, allo stesso tempo, restituisce un'indicibile poesia del paesaggio contemporaneo.

Fonte d'ispirazione per Janson è da sempre il lavoro di Johannes Vermeer, sulla cui tecnica pittorica Janson ha pubblicato un trattato. Janson studia tecnica e procedimenti del maestro olandese, per poi unirle a strumenti tecnologici moderni che gli permettono di acquisire ed elaborare le immagini che creano la base dei suoi dipinti.

Jonathan Janson è nato nel 1950 negli Stati Uniti, a South River (New Jersey). Si è laureato in Belle Arti alla Rhode Island School of Art a Providence, Rhode Island, nel 1972. Ha partecipato allo European Honors Program, a Roma, sempre nel 1972. Dopo una breve permanenza negli Stati Uniti è tornato a Roma dove vive e lavora da trent’anni.

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ALCUNE OPERE

Ketty Tagliatti

Le mie parole, e tu?

Parola e immagine nelle opere di:
Ketty La Rocca | Irma Blank | Mirella Bentivoglio | Betty Danon | Chiara Diamantini | Amelia Etlinger | Meri Gorni | Maria Lai

Dal 25 febbraio al 10 aprile 2012

La mostra presenta il lavoro di otto artiste che, dagli anni '60 in avanti, hanno condotto un'intensa ricerca visiva sul linguaggio, la parola e l'immagine.
Le opere esposte tracciano un percorso non riconducibile esclusivamente alla poesia visiva; il titolo della mostra -“Le mie parole, e tu?”- ricalca quello di una performance presentata a Brescia nel 1975 da Ketty La Rocca presso la Galleria Nuovi Strumenti, ed è indicativo di una ricerca, comune alle artiste presentate, che indaga il linguaggio e il suo farsi immagine in quanto mezzo di critica e dialogo con se stessi, gli altri, la società.
Le vie d'accesso al tema del linguaggio sono diverse. L'opera di Mirella Bentivoglio gioca con le parole alterandone il valore semantico. Il significato delle parole, invece, scompare nell'opera di Irma Blank, dove la scrittura registra il ritmo della parola su carta diventando segno asemantico. La natura dialogica del segno linguistico è evidente nell'opera di Betty Danon, attivissima nell'ambito della mail art. Letterario è invece l'approccio di Chiara Diamantini, che interpreta visivamente versi di autori come Leopardi, Proust, Gadda, costruendo un significato terzo ed autonomo.
Attraverso immagini e fotografie disegnate, Meri Gorni presenta storie di vite private che, insieme, formano la vita collettiva dell'uomo. Nel lavoro di Amelia Etlinger la parola è amplificata e nascosta da una fitta rete di fili colorati che percorrono libri, pagine, buste; dimensione materica ed affettiva, questa, presente anche nell'opera di Maria Lai.
“Le mie parole, e tu?” presenta un percorso visivo sulla parola inesaurito e inesauribile perché, per dirlo con le parole di Meri Gorni, “entrare in ogni parola, è come frugare, spostare i mobili da una stanza all’altra, togliere polvere”.

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ALCUNE OPERE

Matticchio

Franco Matticchio Disegni sparsi 1972-2012

Dal 15 aprile al 15 maggio 2012

Matticchio è un disegnatore dal segno sintetico e preciso; il suo sguardo osserva sul filo dell'ironia un mondo di personaggi che, calati nel mondo di tutti i giorni, vi si relazionano in modo goffo, malinconico e, allo stesso tempo, irrestibilmente divertente.

“Disegni Sparsi” presenta opere realizzate da Matticchio nell'arco di quarant'anni, resituendo una panoramica sulle storie e i temi narrati dall'artista nel corso della sua carriera. Animali compassati, essere umani sull'orlo di una crisi di nervi, piante e oggetti animati sono i protagonisti di un mondo ribaltato e paradossale.

Franco Matticchio, nato a Varese nel 1957, ha iniziato la sua collaborazione con la Galleria dell'Incisione nel 1992. Nel 1979 pubblica il suo primo lavoro per il Corriere della Sera. Nel 1994 realizza i disegni per i titoli di testa per il film “Il Mostro” di Roberto Benigni. Nel 1999 un suo acquarello viene scelto come copertina del New Yorker. Fra le molte testate con cui ha collaborato ricordiamo Linus, Linea D'Ombra, Internazionale e Il Sole 24 Ore. Ha inoltre pubblicato libri con Orecchio Acerbo, Einaudi, Garzanti, Feltrinelli e Edizioni Nuages. Una sua opera è stata esposta alla Biennale d'Arte di Venezia del 2011.

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ALCUNE OPERE

Quentin Garel

Quentin Garel Bestiario

Dal 25 maggio al 15 luglio 2012

Sculture e disegni catturano il carattere, la dignità e, allo stesso tempo, la vulnerabilità di diverse specie animali. La sua opera traccia con sapienza e spirito critico il limite tra vita e sfruttamento del modo animale, rendendo con forza la vitalità del soggetto rappresentato e, allo stesso tempo, evocandone la macabra somiglianza a trofei di caccia, resti inanimati in un mondo dominato dall'uomo.

L'indagine di Garel, inizialmente rivolta agli animali d'allevamento, si è più recentemente estesa agli animali selvatici: elefanti, struzzi, giraffe, coccodrilli, ippopotami. Anche gli scheletri d'animale sono soggetti di studio per l'artista; nella serie Trophées grandi crani di uccello evocano leggerezza e transitorietà dei volatili.

Quentin Garel è un artista incredibilmente versatile per materiali e tecniche usate. Le sculture, in legno e fusioni di ferro e bronzo, sono spesso concepite come interventi per spazi pubblici esterni, come nel Jardin des Géants a Lille. I disegni, realizzati a matita, carboncino e acquarello su fogli di grande formato, rivelano la mano di un artista che si muove con disinvoltura fra segno e scultura, restituendo alle immagini piena autonomia rispetto al lavoro plastico.

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ALCUNE OPERE

Maier

Vivian Maier. Lo sguardo nascosto

Dal 1 ottobre al 15 18 novembre 2012

L’esposizione propone per la prima volta in Italia il lavoro della fotografa americana, con circa trenta fotografie realizzate tra i primi anni Cinquanta e l’inizio degli anni Settanta.

Rimasta sconosciuta fino al 2009, anno della sua scomparsa, Vivian Maier viene casualmente scoperta quando, in mancanza di persone che curassero i suoi averi, il materiale fotografico da lei accumulato nell'arco di decenni è messo all'asta. Immediatamente Vivian Maier diventa un caso nel mondo della fotografia e dell'arte.

Poco si sa della sua vita. Nasce a New York nel 1926 da madre francese e padre austriaco. Trascorre l'infanzia in Francia, nel 1951 si stabilisce definitivamente negli Stati Uniti. Lavora la maggior parte della vita come nanny (da questo, forse, la particolare attenzione al mondo dell'infanzia nella sua opera fotografica), prima a New York e, dal 1956, a Chicago. Non mostra a nessuno le fotografie che scatta.

Il lavoro di Vivian Maier coglie lo spirito e le contraddizioni dell'american lifestyle. Con la prontezza e lo sguardo tipico dei migliori street photographer, racconta lo straordinario della vita quotidiana, i cambiamenti di costume, interazioni umane struggenti, comiche, poetiche. Intensa e profonda la sua ricerca sull'autoritratto, un sé rappresentato quasi esclusivamente attraverso ombre e riflessi.

Gli scatti di Vivian Maier sono stati esposti presso diverse gallerie negli Stati Uniti e, in Europa, presso il London Photography Festival, ad Amsterdam, Monaco, Oslo e Copenhagen. La mostra presso la Galleria dell'incisione presenta una selezione inedita del lavoro di Vivian Maier che approfondisce i temi dell'infanzia e dell'autoritratto.

La mostra è accompagnata da una presentazione di Silvana Turzio.

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Munari

Bruno Munari Pensare confonde le idee

Dal 24 novembre al 30 gennaio 2013

L'esposizione, che celebra i quarant'anni della galleria, segue l'attività di Bruno Munari attraverso una cinquantina di opere e progetti realizzati con tecniche diverse fra gli anni '30 e gli anni '90.

La mostra è accompagnata da un catalogo con testo di Claudio Cerritelli.

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Marabu

Marabù, vizi e virtù

Dal 9 febbraio al 20 marzo 2013

L'idea della mostra nasce osservando come il marabù, animale dalle singolari sembianze, associato nei secoli a diversi valori, sia stata un’importante fonte di ispirazione nell'opera di Richard Müller, grande disegnatore e incisore del simbolismo mitteleuropeo.

Müller, attivo tra fine Ottocento e prima metà del Novecento, seppe interpretare con sapienza e ironia vari soggetti del mondo animale: tra i prediletti e i più rappresentati c’è proprio il marabù che, inserito in composizioni ricche di simboli e allegorie, dà vita ad atmosfere stranianti. A seconda dei casi, l'immagine del marabù diventa in Müller allegoria erotica, epifania del male, o personificazione dei vizi e delle virtù umane.

Attorno alle incisioni di Müller presentiamo anche lavori di suoi contemporanei: Martin Erich Phillipp, suo allievo, Moritz Geyger e Louis Moe.

Il marabù è inoltre rappresentato nell’opera di alcuni autori contemporanei: Carol Berényi, Giorgio Bertelli, Franco Fanelli, Giuseppe Gallizioli, Quentin Garel, Giorgio Maria Griffa, Ana Kapor, Franco Matticchio, Vladimir Pajevic, Sebastiano Ranchetti, Virgilio e Marco Zuppelli.

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Kapor e Pajevic

Ana Kapor e Vladimir Pajevic Ai confini di due mondi

Dal 4 aprile al 12 maggio 2013

Pur diversissime nei soggetti e nella tecnica, le opere di Kapor e Pajevic sono accomunate da un'atmosfera silenziosa e sospesa, dove rara è la presenza dell'uomo e protagonista indiscusso è il paesaggio. Paesaggio ritratto attraverso le antiche tecniche della pittura figurativa, che, in gioventù, i due artisti di origine serba vennero a studiare in Italia, dove rimasero per fare di Roma il loro luogo d'elezione.

Nei quadri di Pajevic il paesaggio è dominato da una natura rigogliosa che prende il sopravvento sull'operato dell'uomo; la presenza umana è evocata attraverso tracce e oggetti (una palla, il gioco della campana disegnato sul selciato); unici elementi animati, oltre alla natura in perenne espansione, sembrano essere animali e bambini, testimoni, forse custodi, dei mondi rappresentati.

Nei quadri di Kapor forte è l'impronta metafisica bizantina, l'influenza di Piero della Francesca, di Perugino. Laconico e intenso il rapporto fra l'elemento naturale e architettonico: fortezze, bastioni, castelli. I suoi sono quadri dalla costruzione solidissima, dove tutto sembra evidente, palese, e dove, tuttavia, qualcosa continuamente sfugge.

Ana Kapor e Vladimir Pajevic hanno esposto in numerose mostre in Italia, Serbia, Svizzera, Germania e Austria. Nel 2008 il Panorama Museum di Bad Frankenhausen (Germania) dedica loro una grande mostra che ne percorre venticinque anni di attività, esponendone più di 140 opere.

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Scultura italiana

Scultura Italiana 1915-1945
Dal fascino del Liberty al recupero della classicità

Dal 19 maggio al 20 luglio 2013

Sono esposti i lavori di una ventina di artisti attivi nell’Italia centro-settentrionale fra il 1915 e il 1945, periodo di grande vitalità dell’arte italiana.

Con il progressivo scemare delle avanguardie storiche e l’insorgere di un contesto sociale e culturale profondamente cambiato dagli sconvolgimenti della prima guerra mondiale e dall’affermarsi del movimento fascista, gli artisti propongono nuove forme espressive che perverranno ad esiti formali diversi.

Il cosiddetto “ritorno all’ordine”, divulgato dalla rivista “Valori Plastici” di Mario Broglio, significa per le arti visive un nuovo rapporto fra tradizione e modernità, nonché il recupero della sapienza tecnica e del mestiere. Gli scultori guardano ai grandi maestri del passato e alla loro interpretazione dell’anatomia umana; la scultura monumentale, che già conobbe grande slancio con la fine della prima guerra mondiale e la relativa celebrazione della vittoria e degli eroi di guerra, ebbe molta fortuna anche sotto il regime fascista, che spesso la utilizzò per celebrare i nuovi protagonisti e ideali di partito.

Il fascismo, come gli altri regimi dittatoriali europei, non mancherà di sfruttare l’arte a fini propagandistici, in molti casi col consenso, tacito o espresso, degli artisti stessi. Tuttavia interpretare la ricerca artistica di questo periodo secondo una prospettiva ideologica significa sottovalutarne la complessità storica, la validità e in molti casi l’eccellenza.

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Acquacciaio

Acquacciaio
L'acqua nelle opere di Andrea Forges Davanzati e nelle stampe giapponesi

Dal 28 settembre al 10 novembre 2013

Sabato 28 settembre 2013 inaugura alla Galleria dell'Incisione “Acquacciaio”, una doppia mostra che propone le sculture in acciaio di Andrea Forges Davanzati e una selezione di stampe giapponesi del XIX secolo.

Quest'accostamento insolito è volto a presentare il tema dell'acqua attraverso la scultura e, in coerenza con la linea di ricerca che da anni caratterizza la galleria, attraverso la grafica.

Le sculture di Forges Davanzati si ispirano al mondo naturale e, in particolare, a piccoli organismi acquatici — parameci, limuli, tricotteri — di cui l'artista sa cogliere le architetture e i movimenti nascosti. Nelle sculture di Forges Davanzati il tocco dell'osservatore è fondamentale perché l'opera riveli il gioco di forze e di equilibri che la anima. A questo proposito Bruno Munari scrisse “Uno degli oggetti di Andrea Forges Davanzati che mi suggestiona come se fosse vivo è il Rotifero. […] Le sue forme lo denunciano dinamico, come se fosse sempre pronto allo scatto, a un rivoltamento improvviso”. L'acciaio, scelto dall’artista come materiale d'elezione per le sue sculture, permette una curvatura regolare e progressiva che ben si adatta a delineare le forme, ridotte alla loro essenza, di questi organismi semplici, archetipi di vita indissolubilmente legati al mondo acquatico.

Intorno all'acqua si sviluppano le scene ritratte dalle stampe giapponesi presentate in occasione della mostra. Le opere restituiscono uno spaccato del Giappone del XIX secolo, dove mare, fiumi, laghi sono dimensioni imprescindibili con cui confrontarsi sia negli eventi ordinari sia in quelli straordinari. Figure umane brulicano intorno all'acqua per la pesca e la raccolta, per le processioni religiose, per la guerra. Una grafica raffinata, ricca di soluzioni compositive, fa dell'acqua una protagonista da ritrarre da molteplici punti di vista, che continua sempre oltre i limiti spaziali dell'immagine, protagonista sconfinata del nostro pianeta.

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Orosz

István Orosz

dal 16 novembre al 15 dicembre 2013

Orosz, uno dei più affermati artisti ungheresi, è illustratore, grafico, pittore, incisore e scenografo.
Il suo lavoro, presentato per la prima volta in Italia, è stato spesso paragonato a quello di Escher: le sue immagini sono ricche di significati nascostiillusioni otticheoggetti e situazioni impossibili.

Sabato 16 novembre sarà in galleria in occasione dell'inaugurazione.

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Steve McCurry

Steve McCurry

dal 22 novembre al 22 dicembre 2013

Fino al 22 dicembre 2013 la Galleria dell'Incisione di Brescia ospita una selezione di alcuni degli scatti più famosi del fotografo americano Steve McCurry, parallelamente alla mostra attualmente in corso dell’artista ungherese István Orosz.

STEVE MCCURRY (Philadelphia, 1950) è considerato uno dei fotografi più importanti del secondo dopoguerra.

La sua carriera comincia quando, travestito da indigeno, decide di attraversare il confine tra il Pakistan e l’Afghanistan, più di trent’anni fa. Il suo eccezionale reportage gli fa vincere la Robert Capa Gold Medal, uno tra i premi di maggior prestigio al mondo, conferito ai più coraggiosi e intraprendenti fotografi.

Le immagini di McCurry sono oggi un esempio insuperato d’intensità e bellezza. Collaboratore di molti periodici internazionali, tra cui “National Geographic”, McCurry è membro dell’agenzia Magnum Photos dal 1986; ha vinto quattro primi premi del World Press Photo nello stesso anno, fatto senza precedenti, e nel 2009 è stato insignito dell’Ambrogino d’Oro. Molte delle fotografie di McCurry, come la celeberrima Ragazza afgana, sono diventate vere icone dei nostri giorni.

Il suo ultimo libro, Le storie dietro le fotografie (pubblicato in Italia da Electa nel settembre 2013, ma già esaurito), offre uno sguardo inedito sul “dietro le quinte” del suo lavoro.

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Tosalli

Felice Tosalli. Disegni per sculture

dal 18 dicembre 2013 al 6 marzo 2014

Noto e apprezzato principalmente per la sua vasta attività scultorea in legno e ceramica, basata prevalentemente su soggetti zoomorfi, Felice Tosalli è meno conosciuto per la sua raffinata produzione grafica.

La mostra presenta una trentina di disegni a matita che ne svelano l'abilità di grande disegnatore: bozzetti e studi preparatori su carta, brevi e accennati schizzi ma anche immagini più accurate e definite in cui entra in gioco il colore attraverso un utilizzo sapiente dell’acquerello.

Alcune opere | Comunicato stampa | Evento facebook

Alberto Savinio

Alberto Savinio.
Il sogno di un poeta

dal 15 marzo al 4 maggio 2014

Alcune opere | Comunicato stampa | Evento facebook

Artista poliedrico e sorprendente, Savinio ha spinto la sua ricerca oltre i confini della musica, suo approdo iniziale, a coinvolgere la scrittura e ancora, più avanti, la pittura, in un lungo percorso che lo vedrà fondamentale protagonista del fermento avanguardista di primo Novecento.

In mostra sono esposte opere grafiche, disegni a matita ma anche alcune litografie, rare nell’esperienza saviniana, e dipinti compresi nell’arco temporale tra la fine degli anni venti e la metà del secolo. Una panoramica articolata all’interno della quale sono accostate una quindicina di opere diverse per tecnica esecutiva e destinazione; una selezione che ben riflette lo spirito dinamico dell’artista, e in cui dominano concetti emblematici e tematiche ricorrenti nella sua riflessione.

Arturo Martini

Arturo Martini

dal 22 maggio al 20 luglio e dal 16 settembre al 7 ottobre 2014

Comunicato stampa | Alcune opere | Invito | Evento facebook

Sono esposte una ventina di opere di piccolo e medio formato, che ben illustrano diversi aspetti della produzione artistica martiniana, restituendo un ritratto composito ed efficace di una delle figure dominanti nel panorama artistico tra le due guerre.

Lontano dalle inquietudini dei movimenti avanguardisti, Martini percorrerà una strada diversa, legata al recupero del passato; gli evidenti richiami all’antico si sposano però nelle sue sculture con una volontà di rinnovamento unica che avrà come esito una ricchezza espressiva di grande attualità. I rimandi ad un mondo arcaico appaiono così nella sua scultura, riletti sotto una luce nuova, lontani da un approccio accademico, arricchiti da una fantasia inventiva che produce esiti formali sempre nuovi.

La mostra è costituita da opere realizzate in un arco temporale piuttosto ampio, e in particolare negli anni compresi tra il 1925 e il 1935, un decennio di straordinario fervore ideativo. I lavori esposti rivelano, nella grande varietà degli esiti formali, la personalità viva, il carattere impetuoso, la dimensione umana dell’artista. Numerosi i soggetti religiosi, tra cui il bellissimo San Sebastiano, soggetto riproposto dall’artista in più occasioni e presente in mostra in due differenti versioni caratterizzate da un diverso trattamento di superficie.

Da citare anche i preziosi Presepe piccolo e Annunciazione, dominati da un lirismo di grande suggestione, la Leggenda di San Giorgio, essenziale nella semplificazione della volumetria e del modellato, e ancora le due formelle in bronzo e terracotta Il perdono e Gesù abbeverato di fiele, infine i bronzi del San Giovannino e dell’Incontro di San Marco e San Giusto, due figure di estrema eleganza che si fronteggiano in un tenero sguardo.

Straordinari anche i monumentali Leone e Leonessa da giardino, due grandi sculture sedili in gres, in cui elementi di chiara derivazione romanica sono riproposti in un’interpretazione di grande libertà espressiva, e Bagnante, formella in terracotta caratterizzata da un modellato di incredibile morbidezza, che si contrappone alla bronzea Aquila, potente e austera nel segno duro, ostinato. Saranno inoltre esposti un disegno e alcune incisioni, che testimoniano l'incessante sperimentazione tecnica del grande artista

Avanguardia Ceca

Avanguardia ceca. Kolář, Novák, Hoffmeister

dall'11 ottobre al 25 novembre 2014

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La mostra presenta tre figure dell’avanguardia ceca del Novecento. La loro ricerca, legata al surrealismo, si realizza attraverso una forte sperimentazione e una varietà di tecniche esecutive. Con oltre una trentina di lavori la mostra approfondisce gli esiti raggiunti dai tre artisti nell’ambito del collage.

Gao Xingjian

"Sull'orlo della vita" di Gao Xingjian

dal 29 novembre 2014 al 10 gennaio 2015

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La Galleria dell’Incisione presenta l'edizione italiana di “Sull’orlo della vita”, opera teatrale scritta nel 1993 da Gao Xingjian, scrittore e artista di origini cinesi insignito nel 2000 del Nobel per la Letteratura.

Il libro sarà introdotto dallo storico dell'arte Sandro Parmiggiani e sarà esposto in galleria per tutto il mese di dicembre insieme ad alcuni inchiostri dell'artista.

“Sull'orlo della vita” è il monologo di una donna che confessa in terza persona lo sfacelo della sua vita, ed include nell'edizione italiana suggestive immagini dell'autore in un connubio tra letteratura e pittura che rappresenta una costante nel suo lavoro.
Edito in Italia nel novembre 2014 dai Cento amici del libro e realizzato dalla stamperia veronese di Anna Ziliotto, il libro è tradotto da Simona Polvani.

La pittura di Gao, esclusivamente monocroma, coniuga l'eco della tradizione orientale con le esperienze europee, in un risultato evocativo di grande raffinatezza.

BIOGRAFIA

Alessandro Gottardo

Alessandro Gottardo: OnShout

dal 10 dicembre 2014 al 30 gennaio 2015

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Alessandro Gottardo, illustratore italiano tra i più affermati e apprezzati in Italia e all’estero, sarà ospite della galleria il 10 dicembre dalle ore 18:00 per raccontare il suo lavoro.

Sono esposte alcune stampe inedite dal suo ultimo libro, OnShout, realizzato nel 2014 da 279 Editions, accompagnate da alcuni schizzi preparatori, oltre a una selezione di tavole dal volume Mono Shout (ora esaurito e ricercato dai collezionisti, specialmente americani) e dalla serie di ritratti espressionisti Jetlag, già premiata dalla critica USA.

Diego Saiani

Diego Saiani. Opere recenti

Dal 21 febbraio al 12 aprile 2015

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Dopo quasi dieci anni dall’ultima mostra a Brescia, Saiani, originario di Nave ma pratese d’adozione, propone una selezione di suoi lavori recenti: dipinti ad olio su cartone, coloratissimi, segnati da un’identità forte e riconoscibile.

Si tratta di un nucleo omogeneo di circa quaranta lavori, realizzati nel 2014, di piccolo e medio formato, che in modo efficace tracciano il profilo dell’attuale riflessione stilistico-tematica dell’artista.

Sono brevi racconti dominati dal dialogo dei personaggi che ne abitano gli spazi; figure allungate, essenziali, prive di elementi accessori, a volte al limite della semplificazione geometrica, che si incontrano nella matericità di una pittura densa e pulsante.

Nei soggetti, che spesso suggeriscono iconografie sacre, si legge la memoria della tradizione della grande pittura senese del Trecento e del Quattrocento, ma le deposizioni, le natività, le annunciazioni di Saiani si compiono nella dimensione raccolta e umile di un mondo provinciale, contadino, lontane da un sentimento religioso. Sono più che altro incontri, attese, partenze suggerite e a volte solo evocate in un sottile equilibrio tra astrazione e figurazione.

I protagonisti delle sue storie si muovono con una grazia delicata e gentile, lenti, sospesi nell’armonia di una composizione solida e misurata.

La mostra è accompagnata da un catalogo con un testo di Marco Vallora.

Richard Müller

Richard Müller. Disegni e incisioni

Dal 18 aprile al 7 giugno 2015

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Sabato 18 aprile inaugura presso la Galleria dell’Incisione la mostra di uno fra i più singolari esponenti della cultura artistica tedesca di inizio secolo: Richard Müller (1874-1954).

Le opere presentate sono disegni a matita e opere calcografiche, un grande pastello e due oli (Ritratto di signora del 1929 e Due orsi del 1937).

L’artista, erede della grande tradizione grafica tedesca e influenzato dall’incontro con Max Klinger, raggiunge gli esiti più sorprendenti nelle incisioni, dove il rigore della forma e la raffinata eleganza stilistica si fondono in un’invenzione fantastica che precorre il Surrealismo.

Nella vasta produzione calcografica, Müller dà vita ad un linguaggio unico in cui la resa iperrealistica delle figure si intreccia al gusto decorativo della Secessione, anticipando le ricerche della Nuova Oggettività.

A Dresda Müller è stato professore di incisione all'Accademia dal 1900, con un'interruzione nel periodo bellico, fino alla morte nel 1954. Tra gli allievi illustri Otto Dix e George Grosz.

Giorgio Maria Griffa

Giorgio Maria Griffa. Animali d'acquarello

dal 13 giugno al 12 luglio 2015

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La rassegna è la seconda che la galleria dedica all’artista biellese ed è composta da una quarantina di acquarelli che ne raccontano il lavoro più recente.

Lontano dai paesaggi sospesi e solitari dei precedenti reportage di viaggio, lo sguardo di Griffa approda verso territori nuovi e il soggetto preferito diviene il mondo animale. Nasce così una lunga galleria di ritratti, che si muovono nella dimensione libera del foglio bianco: passeri, pinguini, pettirossi, civette, ma anche gatti, corvi, marabù, scoiattoli, alcuni descritti con minuzioso realismo, altri suggeriti da rapidi guizzi di colore o da pennellate diluite.

Altre volte il punto di vista dell’artista si concentra su un dettaglio dell'animale, quasi messo a fuoco da un obiettivo macrofotografico, con effetto altrettanto suggestivo e poetico.

Mostra Cappuccetto rosso

Cappuccetto rosso. Una mostra da favola

Dal 26 settembre al 15 novembre 2015

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“C’era una volta una bambina…”: è l’incipit di una delle fiabe europee più note in tutto il mondo, Cappuccetto Rosso, cui la Galleria dell'Incisione di Brescia dedica una mostra dal 26 settembre al 15 novembre 2015.

I personaggi e le atmosfere di questa antica favola, comune alla tradizione orale di molti paesi ma resa celebre dal più recente adattamento dei fratelli Grimm, divengono i protagonisti del lavoro di alcuni artisti contemporanei chiamati dalla galleria a confrontarsi con un tema che ha da sempre affascinato e ispirato il mondo dell’arte e dell’illustrazione (dalle eccezionali incisioni tardo ottocentesche di Gustave Dorè alla coloratissima versione moderna di Bruno Munari).

Attraverso un punto di vista sempre nuovo e personale gli artisti coinvolti, molti dei quali hanno collaborato in passato con la galleria, rileggono la fiaba e ne propongono, con libertà assoluta di svolgimento, versioni inedite.

Opere di: Giorgio Bertelli, Nicola Boccaccini, Jessica Carroll, Joanna Concejo, Bonomo Faita, Armida Gandini, Fausto Gilberti, Alessandro Gottardo, Giorgio Maria Griffa, Ana Kapor, Riccardo Adelchi Mantovani, Marco Manzella, Franco Matticchio, Lorenzo Mattotti, Massimo Mion, Vladimir Pajevic, Erika Pittis, Remo Rachini, Sebastiano Ranchetti, Livio Scarpella, Cordelia von den Steinen, Elena Tognoli, Velasco Vitali, Marco Zuppelli.

Mostra Pierre Pellegrini

Pierre Pellegrini. Tracce d'inverno

Dal 27 novembre 2015 al 10 gennaio Prorogata al 31 gennaio 2016

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La mostra propone una ventina di immagini di medio e grande formato del fotografo svizzero Pierre Pellegrini, risultato degli ultimi anni di lavoro e sperimentazione nel campo della fotografia a lunga esposizione.

Paesaggi naturali solitari e silenziosi, dalla Svizzera all'Italia, spesso immersi nella dimensione sospesa di atmosfere nebbiose e luci fioche, sono descritti da bianchi e neri profondi ed evocativi e incorniciati dal formato rigorosamente quadrato.

Tra gli scenari privilegiati da Pellegrini, filari geometrici di alberi spogli che si perdono nella bruma, campi disegnati ordinatamente dai solchi dell'aratro, fiumi e specchi d'acqua immobili, come congelati; una natura in cui la figura umana è sempre assente e dove la presenza dell'uomo si coglie solo in dettagli minimali.

Pierre Pellegrini è nato a Sorengo (Svizzera) nel 1968.

Mostra Francesco Casorati

Francesco Casorati. Non si dicano favole!

Dal 13 febbraio al 30 marzo 2016

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La mostra allestita presso la Galleria dell’Incisione desidera essere un omaggio a Francesco Casorati , artista-pittore nato a Torino nel 1934.

A tre anni dalla sua scomparsa si è voluto ricordarlo con una rassegna di opere scelte che evidenziano come nel lungo suo percorso artistico la ricerca si sia prevalentemente concentrata sui meccanismi che presiedono la costruzione architettonica della composizione e su dinamiche rappresentative atipiche e originali.

Le figure che animano il mondo di Francesco Casorati, oggetti-forme di un repertorio nato già embrionalmente nei primi Anni 50 (gabbie uccelli spaventapasseri, cavallucci, teatrini, mari pesci porti navi, cieli nuvole lune eclissi, alberi, paesi e città) non riproducono l’oggetto reale, non sono privi d’identità figurativa e tantomeno offrono modelli archetipici provenienti — come si è spesso scritto — da un altrove infantile, ma sono immagini-schema, fra astrazione e rappresentazione, struttura cerebrale e piacere affabulatorio, che trovano compiutezza solo attraverso il contributo costruttivo dell’osservatore.

I lavori esposti – realizzati con acquarello, tempera e olio – testimoniano come l’opera di Casorati non possa essere ricondotta a un mondo di piacevolezze disincantate, confinata entro un immaginario fiabesco, ma debba suggerire, come recita il titolo della mostra “Non si dicano favole!”, narrazioni complesse che evocano sempre e comunque percorsi di sola Pittura.

In mostra sono presenti alcune foto scattate da Enzo Obiso dei luoghi e degli oggetti di Francesco pittore e incisore nella casa di via Mazzini, dove, sin da bambino, seguendo l’esempio del padre Felice e della madre Daphne Maugham, aveva iniziato a dipingere e “ad amare la pittura più d’ogni altra cosa”.

Nel corso della mostra sarà presentato un portfolio con testo di Guido Costa e altre foto di Obiso dedicate all’artista.

La mostra è a cura di AnnaMaria Chiara Donini.

Mostra Michael Kenna

Michael Kenna. Conversazioni col paesaggio

Dal 2 aprile al 20 maggio 2016

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Michael Kenna è uno dei maggiori fotografi di paesaggio del nostro tempo, ed è tra i pochi a scattare esclusivamente in analogico su pellicola.

Alcuni temi sono ricorrenti: immagini di ponti, nuvole, fabbriche, stazioni, alberi, fontane. Rigorosamente in bianco e nero, i suoi scatti sono frutto di lunghe esposizioni e privilegiano le atmosfere dell’alba, del tramonto e della notte. La figura umana è assente e viene solo evocata dagli effetti che lascia sul paesaggio.

In mostra saranno esposte una cinquantina di fotografie con una prevalenza di immagini del Giappone e della Cina dagli anni ‘90 ai giorni nostri. Più ridotta la presenza di scatti realizzati in Europa e in America, indispensabili a comprendere la grande versatilità di Kenna.

Il 30 aprile si terrà un incontro in galleria con il fotografo che firmerà il suo ultimo volume "Forms of Japan" (Prestel 2015).

Mostra Franco Matticchio

Franco Matticchio. Campacavallo

Dal 26 maggio al 10 luglio 2016

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Contest «inventa il tuo animale sbagliato!»

Saranno esposte le immagini realizzate da Franco Matticchio per il libro Animali sbagliati, edito da Vanvere nel 2016, insieme ad altre tavole a tema animalier.

Le accompagnerà una selezione di disegni di Käthe Olshausen-Schönberger (1881-1967), illustratrice austriaca autrice di immagini caricaturali di soggetto zoomorfo.

Matticchio, artista inconfondibile, si è divertito con talento e ironia a giocare con termini mai uditi e immagini mai viste: il Campacavallo, il Dormedario, il Murattore, l'Arpadillo, e tanti altri abitanti di una lunga galleria di pagine colorate. Sono gli animali sbagliati che nascono dall’incontro tra l’invenzione di un nome e un’azione che a quel nome si lega. Così accade che un armadillo si trasformi in un suonatore di arpa, un topo in un muratore, una rana in una cantante e che tutti si trovino a loro agio in luoghi insoliti per degli animali: un frigorifero, un armadio, un campo da golf, e via di seguito. Questi animali molto speciali diventeranno amici tra loro? Chissà. Ma certo sarà facile immaginare tante storie guardandoli, leggendo i nomi e ideandone altri in un gioco senza fine.

Franco Matticchio è nato nel 1957. Ha collaborato a vari giornali tra cui: Linus, Linea d'Ombra, L'Indice, Ventiquattro, Internazionale, Gioia Casa, Lo Straniero; ha disegnato alcune copertine per la casa editrice Garzanti. Nel 1994 ha realizzato i disegni e lo storyboard per il cartone animato dei titoli di testa del film Il Mostro di Roberto Benigni. Tra le sue raccolte di disegni pubblicate ricordiamo: Sogni e disegni (1997), Pflip (2000), Trilogia del Signor Ahi (2005), Libretto Postale 1 (2012), Libretto Postale 2 (2014). Nel 1999 ha disegnato una copertina per il New Yorker. Ha esposto in varie città italiane e un suo quadro è stato scelto per la mostra Arte italiana 1968-2007, curata da Vittorio Sgarbi.

Käthe Olshausen-Schönberger, nata a Mödling (vicino a Vienna) nel 1881, fu artista autodidatta e illustratrice a Monaco. Le sue illustrazioni caricaturali hanno per soggetto uomini dalla testa zoomorfa. Coeditrice di fogli umoristici pubblicati a Monaco sulla rivista Fliegende Blätter, collaboratrice anche della rivista Jugend. Nel 1925 si trasferisce a New York e utilizza come firma la sigla K.O.S. Muore nel 1967.

Mostra Fotografia sperimentale

Fotografia sperimentale fra le due guerre

Dal 1 ottobre al 15 novembre 2016

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La nuova edizione della Notte della Cultura a Brescia, in programma per il 1 ottobre 2016, ha come tema portante il movimento Dada, di cui si celebra quest’anno il centenario. La Galleria dell’Incisione partecipa con una mostra dedicata all’evoluzione del linguaggio fotografico in Europa negli anni tra la prima e la seconda guerra mondiale.

Il fotomontaggio, linguaggio base del Dadaismo, risponde pienamente alle diverse esigenze creative e di comunicazione, offrendo all’artista infinite possibilità di esprimere le proprie tematiche. Il suo uso si afferma presto nell’intera Europa diventando comune a tutte le tendenze d’avanguardia e riflettendo i cambiamenti avvenuti nell'ambito dei linguaggi artistici.

Sono esposte fotografie e fotocollage di Hans Bellmer, Mieczyslaw Berman, Janusz Maria Brzeski, Cesar Domela, Lux Feininger, Florence Henri, Hannah Höch, Otto Hofmann, Georges Hugnet, Vilmos Huszàr, Edmund Kesting, Laszlo Moholy-Nagy, Bruno Munari, Man Ray, Franz Roh, Luigi Veronesi, Piet Zwart.

La mostra è organizzata in collaborazione con la Galleria Martini e Ronchetti.

Orosz - Sietins

Reale surreale. István Orosz e Guntars Sietiņš.

Dal 19 novembre 2016 al 10 gennaio 2017

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Si inaugura a Brescia il 19 novembre 2016 presso la Galleria dell’Incisione la mostra “Reale surreale. István Orosz e Guntars Sietiņš”.

Gli artisti, Orosz ungherese, Sietiņš lettone, sono considerati a livello internazionale tra i più prestigiosi seguaci di Escher. Sono virtuosi dell’incisione, pur utilizzando tecniche diverse: Orosz l’acquaforte, Sietiņš il mezzotinto e l’acquatinta.

Una trentina di opere illustrano gli ultimi sviluppi della loro carriera.

Orosz è certamente uno dei più grandi intellettuali ungheresi contemporanei; incisore raffinato, celebre illustratore, artista poliedrico, è noto in patria e all’estero, dove si sono tenute centinaia di sue mostre.

Sietiņš è capo del dipartimento di grafica all’Accademia di Belle Arti di Riga ed è membro di numerose associazioni internazionali dedicate alla grafica; ha esposto le sue opere in moltissimi paesi, ed è considerato uno dei massimi artisti a livello mondiale nel campo dell’incisione a mezzotinto.

Mostra Saul Steinberg

Saul Steinberg. Disegni dall'archivio Aldo Buzzi

Dal 20 gennaio 2017 al 28 febbraio Prorogata al 5 marzo 2017

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Si inaugura a Brescia il 20 gennaio 2017 alle ore 18:00 la mostra "Saul Steinberg. Disegni dall'archivio Aldo Buzzi", che documenta il sodalizio tra il celebre artista romeno-americano Saul Steinberg (1914-1999) e lo scrittore e architetto italiano Aldo Buzzi (1910-2009).

Steinberg fu grande amico di Buzzi fin dagli anni Trenta frequentando con lui il Politecnico di Milano. È considerato oggi uno dei più grandi disegnatori del XX secolo. Nel 1941, a causa delle leggi razziali, fu costretto a lasciare l'Italia per gli Stati Uniti, dove cominciò a lavorare per il New Yorker. Il periodo italiano lasciò però un segno importante nell'opera di Steinberg, che tornò più volte in Italia dove per tutta la vita mantenne contatti con artisti e intellettuali.

La trentina di disegni di Steinberg esposti, alcuni pubblicati su note opere letterarie di Buzzi, come “L'uovo alla kok” e “Piccolo diario americano”, testimoniano il talento, l'ironia e la finezza intellettuale che accomunano i due personaggi.

Arricchiscono la mostra alcuni ritratti fatti a Steinberg e a Buzzi da Tullio Pericoli ed una decina di stampe di dichiarata influenza steinberghiana realizzate dall'illustratore Guido Scarabottolo, dimostrazione dell'importanza che il maestro del disegno satirico del secondo Novecento ha avuto anche su molti artisti contemporanei.

Mostra: Erwitt, McCurry, Scianna

Erwitt, McCurry, Scianna

dall'8 marzo al 9 aprile

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In concomitanza con il Brescia Photo Festival "People" promosso da fondazione Brescia Musei, la Galleria dell'Incisione espone dall'8 marzo al 9 aprile una ventina di scatti di Elliott Erwitt, Steve McCurry, Ferdinando Scianna e altri.

Mostra: Giuseppe Gallizioli

Giuseppe Gallizioli. Racconti di mare

Dal 18 marzo al 30 aprile 2017

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Sono esposti una trentina tra acquarelli e chine a tema naturalistico eseguiti negli ultimi tre anni dove protagonista è il mare. La mostra è accompagnata da un catalogo con un testo di Giovanna Galli.

“Al centro dei lavori recenti di Giuseppe Gallizioli, che torna dopo qualche tempo ad esporre alla Galleria dell’Incisione, c’è il mare. Quel mare che da molto tempo rappresenta uno degli argomenti preferiti della sua ricerca estetica: un mare profondamente amato, frequentato e vissuto.

Oggi, con l’animo sereno e pacificato da una consapevole riconoscenza nei confronti degli anni che passano, ritrova proprio nella natura e in particolare in questi soggetti marini lo spunto per un racconto in larga parte autobiografico, ancorato alla verità dalla memoria, che non rifugge inquietudini e nostalgie, ma alleggerito dalla libertà dell’invenzione che offre inaspettate sovrapposizioni di senso e poesia, aprendo orizzonti più ampi di quelli semplicemente dipinti.

Le opere, di medio formato, sono state realizzate negli ultimi tre anni con quella speciale tecnica mista che rappresenta una cifra inconfondibile del linguaggio dell’artista. Segni minimi, ma essenziali per la costruzione di una visione che riesce a sovvertire ogni banale naturalismo descrittivo, trasportando la narrazione su un piano più lirico e simbolico, che eleva il particolare ad un valore universale.” (dal testo di Giovanna Galli, febbraio 2017)

Mostra: Igort. Banshun

Igort
Banshun (tarda primavera)

DURATA:
Dal 13 maggio al 25 giugno 7 luglio 2017

INCONTRO CON L'ARTISTA:
Venerdì 26 maggio conversazione tra Igort e Adriano Ercolani.

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La mostra di Igort “Banshun (tarda primavera)" propone, tra l'eclettica produzione di questo artista, una parte del lavoro ispirato al Giappone.

Igort, nato nel 1958 a Cagliari, è uno dei più noti fumettisti a livello internazionale. Le tavole in mostra sono tratte da Quaderni Giapponesi (Coconino Press 2015) e da Gli assalti alle panetterie di Haruki Murakami (Einaudi 2016).

Igort ha vissuto in Giappone, collaborando con diversi editori giapponesi. «Il Giappone era diventato per me lo scrigno dei desideri e soprattutto il paradiso dei disegnatori. Inebriato dalle vecchie stampe giapponesi, mi ero addentrato in quel mondo di segni apparentemente semplici che celavano una sapienza misteriosa».

Scrive Adriano Ercolani a proposito dei Quaderni Giapponesi: «In quest'opera Igort si rivela autore sensibile non solo alle immediate suggestioni estetiche ma ai significati più profondi, alle meraviglie più nascoste e illuminanti della riflessione orientale. [...] L’arte di Igort assume diversi volti, forme, stili, mescola sacro e profano, abbatte paletti culturali e gioca amabilmente con le convenzioni; esalta la sensualità ed insieme testimonia il raggiungimento di vette interiori, non dispregia la goliardia ma più spesso predilige toni elevati, sfiora altezze mistiche e scende nelle atmosfere più torbide». (Minima & Moralia, 11 aprile 2017)

Mostra: Katagami

Katagami
stampi per i tessuti dei kimono giapponesi

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INAUGURAZIONE E INCONTRO CON KAI MIZUE:
Giovedì 15 giugno 2017, ore 18:00

DURATA:
Dal 15 giugno al 7 luglio 2017

La Galleria dell'Incisione di Brescia inaugura giovedì 15 giugno, alle ore 18, la mostra "Katagami: stampi per i tessuti dei kimono giapponesi".

Kai Mizue, curatrice della mostra, sarà in galleria per presentare questa antica arte.

I Katagami sono gli stampi per la realizzazione dei disegni sui tessuti giapponesi, che rappresentano in prevalenza fiori e oggetti, ma anche altre forme tipiche come il flusso dell'acqua o la forma dell'onda.

Gli stampi sono realizzati a partire dalla carta (washi), ottenuta lavorando con una tecnica particolare la corteccia degli alberi di gelso (kôzo).

Mostra Realismo spagnolo

Paesaggi e figure del reale
Esposizione collettiva di artisti italiani e spagnoli

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DURATA:
Dal 30 settembre al 19 novembre 2017

Jorge Abbad, Carlos Madrigal, Alessandro Taiana, Riccardo Taiana, Pedro Quesada: quattro pittori e uno scultore propongono a Brescia, nelle sale della Galleria dell’Incisione al numero 4 di via Bezzecca, una selezione di alcuni dei loro lavori.

Nelle 16 tele, nelle 4 sculture e così pure nei 15 disegni, essi descrivono il presente servendosi di una visione mimetica i cui presupposti trovano origini nella storia della figurazione e dialogo nella contemporaneità.

Seguendo i principi della migliore arte realista, i cinque operano rigorosamente dal vero. Nei loro lavori, realizzati in studio oppure en plein air e sempre alla presenza del modello, l’immagine appare non come riproposizione del reale, ma come suo equivalente. I loro dipinti, i loro disegni e le sculture nulla hanno a che spartire con il fotografico, l’aneddotico, l’effetto, il compiacimento, il sentimentalismo, il tecnicismo.

“La sottomissione del soggetto alla mimesis — scrive in catalogo A. Chiara Donini — è completa; la figura, gli oggetti del quotidiano, il paesaggio non antropizzato o quello violato e devastato dall’uomo, sono fissati in una materia soggetta al più rigoroso dettato formale".

I due italiani e i tre spagnoli non solo condividono la poetica della fedeltà alla realtà, ma anche la frequentazione con uno dei maggiori esponenti viventi della prima generazione della figurazione spagnola: Antonio López García. Lo scultore, pluripremiato, Pedro Quesada (1979) lo ha affiancato nell’atelier per circa un decennio e ha ripetutamente lavorato con lui; Jorge Abbad (1983) è suo assistente da diversi anni (insieme al maestro Manchego ha dipinto vedute di Madrid e, di recente, ha terminato un suo ritratto esposto, con l’apprezzamento del pubblico e della critica, anche alla National Portrait Gallery di Londra); Alessandro Taiana (1967), reduce da una serie d’importanti appuntamenti culturali ed espositivi in Spagna, Riccardo Taiana (1967) — come il fratello, allievo e custode dell’importante eredità intellettuale del grande Beppe Devalle — e Carlos Madrigal (1960), vincitore della Biennale di Albacete, hanno preso parte ad eventi formativi tenuti dal “padre della Realidad”.

Mostra: Hansel e Gretel

Hansel e Gretel

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DURATA:
Dal 1 dicembre 2017 al 21 gennaio prorogata al 3 febbraio 2018

Dopo la mostra dedicata a Cappuccetto Rosso nel 2015, sarà un'altra fiaba ad abitare le sale della Galleria dell'Incisione di Brescia dal 1 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018: Hansel e Gretel.

I personaggi e le atmosfere di quest'antica favola, resa nota a tutti dalla versione dei fratelli Grimm del 1812, divengono i protagonisti del lavoro di alcuni artisti contemporanei, chiamati dalla galleria a confrontarsi con un tema che ha da sempre affascinato il mondo dell'arte e della letteratura fino ai giorni nostri.

Attraverso un punto di vista sempre nuovo e personale gli artisti coinvolti, molti dei quali hanno collaborato in passato con la galleria, rileggono la fiaba e ne propongono, con libertà assoluta di svolgimento e di tecnica, versioni inedite.

Opere di: Davide Antolini, Alice Barberini, Giorgio Bertelli, Andrea Calisi, Mara Cerri, Vanni Cuoghi, Maurizio Donzelli, Bonomo Faita, Armida Gandini, Fausto Gilberti, Cinzia Ghigliano, Ana Kapor, Marco Manzella, Marina Marcolin, Franco Matticchio, Lorenzo Mattotti, Vladimir Pajevic, Sergio Ponchione, Remo Rachini, Sebastiano Ranchetti, Elena Tognoli, Velasco Vitali.

Mostra: Il giardino di Afrodite

Il giardino di Afrodite

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DURATA:
dal 10 febbraio al 25 30 marzo 2018

A vent'anni dalla mostra monografica dedicata a Franz von Bayros (Zagabria 1866 – Vienna,1924), la Galleria dell'Incisione ripresenta il lavoro dell'artista austriaco con alcuni rari pezzi unici e una scelta tra le sue numerose incisioni a tema erotico.

L'eros è infatti protagonista di gran parte della produzione di Bayros e il titolo della mostra, “Il giardino di Afrodite”, si rifà ad una delle sue raccolte più famose composta da 18 illustrazioni a tema galante.

Accompagnano i fogli di Bayros le opere di altri artisti attivi nella prima metà del Novecento che hanno privilegiato la stessa tematica, tra cui: Michel Fingesten, Willi Geiger, Max Klinger, František Kobliha, Sigmund Lipinsky, Alphonse Mucha, Richard Müller, Franz von Stuck.

In mostra anche incisioni di Hans Bellmer, Horst Janssen e Carol Rama, una piccola selezione di shunga (“pitture della primavera”, stampe erotiche giapponesi) e due sculture di Livio Scarpella che agli shunga sono ispirate.

Mostra: Mirella Bentivoglio

Mirella Bentivoglio. Il cuore della consumatrice ubbidiente

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DURATA:
dal 7 aprile al 24 maggio 2018

giovedì 17 maggio 2018, ore 18.00 Daniela Ferrari, storica dell'arte e curatrice di mostre, sarà in galleria per parlare di Mirella Bentivoglio, e presenterà il libro L'assente (Milella, 2017). 

“Sono considerata, erroneamente, uno scultore, sia pure atipico; in realtà il mio lavoro si svolge, oggi come ieri, in un ambito totalmente ‘poetico’: tra linguaggio e immagine, tra linguaggio e materia, tra linguaggio e oggetto, tra linguaggio e ambiente.”

— Mirella Bentivoglio

A un anno dalla morte dell'artista romana Mirella Bentivoglio presentiamo una mostra monografica costituita da una quarantina di sue opere prodotte dal 1966 al 2001.

Artista globale, poetessa e curatrice, Bentivoglio è stata una protagonista della ricerca verbo-visuale della seconda metà del Novecento, che, spaziando tra linguaggio e arte visiva, ha saputo coniugare parola e immagine.

Il titolo dell'esposizione — "Il cuore della consumatrice ubbidiente" — fa riferimento all'omonima opera serigrafica del 1975, che, ribaltando il significato della sigla della Coca Cola, vuole essere critica alla società massificata e consumista: il raddoppiamento speculare dell'iniziale C crea un'ambiguità tra la medesima e il segno cuore, tra “Coca” e “oca”.

La preferenza rivolta a poche e semplici forme ha portato Mirella Bentivoglio a identificare l'immagine dell'uovo con la lettera "o", iniziale del termine "origine" e segno di alternativa ("oppure"); l'uso poi di marmi e pietre per metaforizzare la forma del libro ha suggerito all'artista molteplici potenziali significati contrapposti alla forma ovale.

La sua attività non si è però limitata a lavori legati alla parola come oggetto e alla sua estensione ambientale; per prima in Italia si occupa, a partire dagli anni Settanta, di coinvolgere artiste italiane e straniere per mostre internazionali. Uno dei numerosi traguardi è stata la mostra "Materializzazione del linguaggio" del 1978, nell'ambito della Biennale di Venezia.

Numerosissime sono le esposizioni in Italia e all'estero a cui ha partecipato e molteplici quelle che ha promosso. Questa è la prima mostra organizzata dopo la morte dell’artista.

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